ARMERIA  ROMOLO
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Nucleo di recupero ungulati feriti ATC 19

GRUPPO CONDUTTORI CANI DA TRACCIA  SIENA ATC 19

 Regolamento di attività :

Il recupero dei capi feriti  si configura come parte integrante delle attività gestionali inerenti gli ungulati selvatici.

Al fine di operare interventi finalizzati a recuperare il capo ferito in azione di caccia o per altre cause, con l’obiettivo di porre fine alle sue sofferenze e di recuperare la carcassa e l’eventuale trofeo, è stato costituito  il Gruppo Conduttori cani da traccia dell’ATC 19 cui  fanno oggi  parte i soggetti  in possesso della prescritta abilitazione e di ausiliari che hanno conseguito l’abilitazione provinciale al recupero degli ungulati feriti, i quali hanno ritenuto opportuno dotarsi di un proprio Regolamento Interno che ne disciplini l’attività. Tale documento sarà sottoposto all’approvazione dell’ATC 19 e della Provincia, che ne verificheranno  la coerenza con la necessità di garantire un servizio adeguatamente articolato dal punto di vista territoriale.

I conduttori di cani da traccia iscritti all’ATC 19 svolgono il loro servizio in modo coordinato nell’ambito territoriale mentre hanno la possibilità di intervenire  liberamente su tutto il rimanente territorio provinciale.  Allo scopo di ottimizzare l’efficienza dell’attività di recupero gli interventi verranno organizzati stabilendo i criteri di intervento di ciascuno  dei conduttori suddetti, anche tenendo conto delle disponibilità comunicate.

Il conduttore che volontariamente si iscrive al  “Gruppo”  è tenuto a collaborare al recupero del capo ferito, se richiesto dalla commissione tecnica di gestione degli ungulati dell’ATC, dai concessionari di AFV, dai cacciatori di selezione di ungulati, dai capisquadra delle squadre organizzate per la caccia al cinghiale nonché dal Servizio Risorse Faunistiche della Provincia.

Il cacciatore che ferisce un ungulato, dopo aver proceduto alla localizzazione dell’anschuss e all’individuazione di eventuali “segni di caccia” che dovranno essere preservati nei modi opportuni, è tenuto ad avvertire tempestivamente il conduttore designato per il distretto ed a collaborate con questo, o con altro eventualmente incaricato,  al recupero del capo. Le spoglie e il trofeo dell’animale recuperato sono di proprietà del cacciatore che lo ha ferito.

Possono partecipare all’azione di recupero, con l’assenso e sotto la diretta responsabilità del conduttore del cane da traccia, altri cacciatori di selezione nel numero massimo di tre; il conduttore dovrà riportare i nominativi dei partecipanti sull’apposita scheda ove saranno annotati tutti gli aspetti inerenti l’intervento di recupero del capo ferito.

Esclusivamente nel caso di ferimenti di cinghiale in forme di caccia collettive (braccata, battuta o girata) nell’azione di recupero il conduttore  può avvalersi dell’ausilio di non più di cinque cacciatori iscritti alla squadra organizzata, i cui nominativi dovranno essere indicati  negli appositi spazi della scheda relativa al recupero.

E’ vietato a chiunque non sia in possesso dell’abilitazione e di ausiliare abilitato,  svolgere attività di recupero degli ungulati feriti.

Il caso di accertata  trasgressione alle leggi venatorie o per gravi fatti di ordine morale e di etica venatoria, per il conduttore responsabile verranno richiesti provvedimenti di sospensione o di revoca dell’abilitazione, con un minimo di una stagione venatoria.

Modalità operative:

Chiunque ferisce un ungulato,  rinviene un ungulato ferito che poi si allontana o ne acquisisce comunque la notizia, dovrà darne avviso al conduttore assegnato al Distretto.                                                                                                                                                                                                                           Questo comunicherà la richiesta di intervento al coordinatore del Gruppo Conduttori cani da traccia dell’ATC 19, nominato nella persona di:                             RUGHETTI Romolo                                                                                                                                                                                                                -          Telefono            057861009                                                                                                                                                                                                                                                  -          Cellulare            3395792093

il quale, dopo aver provveduto ad annotarla sul registro che verrà appositamente adottato, sulla base dei dati relativi agli interventi effettuati dai singoli conduttori, e tenuto conto anche delle modalità dell’intervento da operare (ubicazione della località, tipo di ferita riferita, disponibilità ricevute dai recuperatori), potrà anche designare per il recupero altro conduttore.

Il recuperatore  operante nel  Distretto interessato che abbia ricevuto la richiesta di intervento e non ne venga incaricato, se possibile coadiuverà nel recupero il conduttore incaricato.

Ciascuno dei recuperatori, salvo che per sua espressa rinuncia o indisponibilità,  ha diritto ad effettuare, di massima,  un  numero di interventi equipollente agli altri.

In caso di insuccesso nell’azione di ricerca è auspicabile che il conduttore intervenuto, riconosciuto che questo sia imputabile a sfavorevoli condizioni del proprio ausiliare, provveda senza esitazione a richiedere l’intervento di altro conduttore; in tale caso lo stesso manterrà la priorità nell’intervento successivo.

Il presente regolamento,approvato, viene  sottoscritto all’unanimità ed entra in vigore dal _2004_  .

 

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